giovedì 21 gennaio 2021

Women in Arts 2021


Rimandato nel 2020 a causa dello scoppio della pandemia, Women in Arts  torna sotto forma di interviste ad alcune artiste con cui parleremo di donne, dei focus del loro lavoro, e come nel 2021 si vincono i pregiudizi di genere passo dopo passo nei vari campi dell'arte. 

Sette appuntamenti online ospitati virtualmente sulla pagina di Bottega Roots - Casa del Popolo dal 27 gennaio all'8 marzo 2021 ogni mercoledì alle 18:00. 



Le interviste 



Sara Flori - illustratrice





27 gennaio 2021 - L’illustratrice Sara Flori racconta la storia della locandina di Donne Insieme Valdelsa, un messaggio di speranza non solo per le donne, che invita a non smettere mai di inseguire i propri sogni.









Maria Chiara Viviani - pittrice





3 febbraio 2021 - È il turno della pittura: l’artista Maria Chiara Viviani ricorda il ruolo delle donne in quest’arte che usa colori e forme per messaggi universali senza tempo. 










10 febbraio 2021Vite Sbeccate, come quelle di tutte le
Dianora Tinti - scrittrice
donne vittime di violenza. Con la scrittrice Dianora Tinti entriamo nel suo ultimo romanzo toccando l'importanza di narrare in modo corretto le relazioni violente. 

17 febbraio 2021 - È il turno della musica: performance delll’Associazione Mosaico dedicata a tutte le donne. 

Sara Menetti - autrice di fumetti










24 febbraio 2021 - L’autrice di fumetti Sara Menetti svela i retroscena di Pregnancy Comic Journal - Diario di una gravidanza inaspettata, dove la gravidanza è descritta in modo differente per dire alle donne: non siete sole in mezzo emozioni e stravolgimenti fisici! E a chi vuole intraprendere la sua stessa carriera, lancia un assist. 


2 marzo 2021Social 4 Women: parlare della violenza
Uno scatto-autoritratto di Vanessa Rusci - fotografa
non basta. Per le vittime il trauma è seguito dal faticoso processo di ricostruzione di sé. Parliamo del progetto con la fotografa Vanessa Rusci: la comunicazione che supporta le donne. 

8 marzo 2021 - L’Associazione Incanto, la voce di Alice Spinelli, chiude Women in Arts 2021 celebrando le donne con musica e parole.

(Interviste a cura di Barbara Amoroso)

giovedì 7 gennaio 2021

Corso di I livello per operatrici Centro AntiViolenza- Ass. Donne Insieme Valdelsa 2020/2021 

“Libere di scegliere: percorsi per riconoscere e contrastare la violenza di genere” 70 ore di formazione online (Piattaforma Zoom)





L’Associazione Donne Insieme Valdelsa svolgerà nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 un corso di formazione gratuito della durata di 70 ore come parte del più ampio progetto di sensibilizzazione sul tema della violenza maschile sulle donne “Libere di scegliere: percorsi per riconoscere e contrastare la violenza di genere” (il programma è visualizzabile clicca al link in fondo alla pagina).

Il corso permetterà, attraverso momenti di lezione frontale e momenti di formazione attiva (dibattiti, laboratori, giochi, studi di casi), di: 

  • Percorrere la strada fatta dal movimento delle donne per il riconoscimento a livello internazionale del complesso fenomeno della violenza di genere e delle sue profonde radici nella storia delle relazioni tra i generi e nella cultura dominante; 
  • Aumentare la propria conoscenza e comprensione del fenomeno della violenza di genere e della normativa che tutela il diritto a vivere una vita libera dalla violenza; 
  • Acquisire elementi sulla rete di servizi disponibili per le donne e i minori e sulle modalità di intervento, sostegno e protezione delle donne che subiscono forme di violenza in particolare all’interno di relazioni intime e familiari. 

Destinatarie del percorso formativo, propedeutico per lo svolgimento del tirocinio come operatrice volontaria all’interno dei servizi offerti dall’Associazione, sono tutte le donne del territorio della Val d’Elsa che vogliono confrontarsi con questa tematica. 

Per ottenere l’attestato di frequenza, è necessaria la partecipazione ad almeno 60 delle 70 ore di lezione previste. Non saranno accettate più di venti iscrizioni tra quelle ricevute entro il giorno 11/01/2021. L’ammissione al corso avverrà solo in seguito allo svolgimento di un primo colloquio conoscitivo. 

Per info e iscrizioni scrivere a donneinsiemevaldelsa@gmail.com

Per scaricare il modulo iscrizione cliccare qui -> Programma corso e modulo d'iscrizione

giovedì 24 dicembre 2020

Orari durante le feste Natale 2020

Orari festivi dicembre 2020 - gennaio 2021

Felici feste a tutte voi! 
Vi comunichiamo che i nostri sportelli saranno CHIUSI (e il cellulare di reperibilità spento) 

nei giorni di 24, 25, 26 e 27 dicembre 2020 compresi e nei giorni 1,2,3,4,5 e 6 gennaio 2021. 

Nei giorni 28, 29, 30, e 31 dicembre i nostri servizi saranno ATTIVI nei consueti orari.



lunedì 7 dicembre 2020

Le tre A di Donne Insieme Valdelsa: Aiuto, Ascolto, Accoglienza

L’emergenza sanitaria non ha fermato i percorsi di uscita dalla violenza, abbiamo infatti continuato ad erogare i nostri servizi, nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19.

Abbiamo modificato e adeguato la nostra metodologia privilegiando l’ascolto telefonico e i colloqui da remoto e pubblicizzando i diversi strumenti di contatto: messenger, e-mail, blog.

Inoltre sulla nostra Pagina Facebook  abbiamo lanciato due campagne per informare i nostri follower della continuità delle attività del centro antiviolenza.

L’ultima terminata pochi giorni fa mirava a far conoscere meglio la nostra Associazione attraverso l’uso di tre parole chiave: Aiuto, Ascolto e Accoglienza


Aiuto 

Il Centro AntiViolenza Donne Insieme Valdelsa offre a tutte le donne che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza servizi gratuiti e specializzati.

Ascolto

La nostra attività di ascolto e accoglienza avviene sia in presenza che da remoto, nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19.

Accoglienza

L’attività di accoglienza, dal 2008 a oggi, ci ha permesso di rispondere a più di 500 richieste di ascolto, aiuto e supporto da parte di donne in situazioni di violenza.Uscire dalla violenza si può, DIVE c'è per farlo insieme.

Chiamaci al 366 2067788 rispondiamo tutti i giorni dalle 09:00 alle 21:00 (escluso i festivi) per dubbi, informazioni, appuntamenti o semplicemente per ascoltarti!

Puoi anche scriverci una mail a donneinsiemevaldelsa@gmail.com


Ci trovi su appuntamento a Colle Val d’Elsa, in via XXV aprile n.122 e nei nostri punti di ascolto a Poggibonsi, Casole d’Elsa, San Gimignano e Radicondoli.

Per restare aggiornati sui nostri eventi ed iniziative seguiteci sulla nostra pagina Facebook.

#donneinsiemevaldelsa #noallaviolenzasulledonne #lemergenzanonfermalaviolenza












giovedì 30 luglio 2020


TRE DOMANDE A: una operatrice del Centro Antiviolenza Valdelsa


D: Come ha inciso la pandemia sul lavoro del Centro Antiviolenza?

La nostra Associazione è sempre stata attiva anche nel periodo della pandemia e, come sempre, a disposizione delle donne che subiscono violenza. Hanno contattato il Centro Antiviolenza sia donne già conosciute in precedenza che nuove utenti e se anche le richieste di aiuto in una prima fase sono sembrate rallentate, la verità è che non si sono mai fermate.
Per il Covid-19 ci siamo trovate ad operare in un modo diverso: abbiamo dovuto sospendere i colloqui in presenza e abbiamo potenziato l’ascolto telefonico. Le operatrici, le consulenti legali e le psicologhe sono state comunque sempre attente ai bisogni delle donne e hanno risposto sempre alle loro richieste. È da sottolineare che nel periodo del lockdown la convivenza forzata e prolungata in spazi anche ristretti, la poca possibilità di uscire, le preoccupazioni economiche (abitative e lavorative) hanno accentuato la violenza domestica (fisica, psicologica, economica) e la violenza assistita per i bambini e per le bambine dove era già presente.
In questo periodo così particolare è stato svolto un grande lavoro di rete con le Forze dell’Ordine e i Servizi Sociali per tutelare le donne e per far sì che i loro percorsi di autonomia potessero proseguire o partire il prima possibile.
Anche il lavoro in Casa Rifugio è continuato anche se con modalità non in presenza. Abbiamo dotato la Casa Rifugio di un computer che ha consentito ai bambini di svolgere la didattica a distanza ed alle madri di parlare a lungo con le operatrici di tutte le problematiche che il periodo ha presentato.

❓D: Avete registrato un incremento della vulnerabilità delle donne durante il lockdown, costrette a stare chiuse in casa con compagno/marito violento? Quale protezione è stata possibile mettere in atto per loro?

Le donne durante il lockdown sono state messe molto alla prova. Si sono sentite ancora più impotenti poiché, con la chiusura dei tribunali, era molto difficile decidere di separarsi in una situazione di assoluta incertezza abitativa e lavorativa. La comunicazione è stata un veicolo importante che ha potuto aiutarle nella maniera più adeguata a prendere decisioni che in alcuni casi erano state per anni rimandate.
Nel mese di marzo vi sono state poche richieste con la presenza di un solo minore. Nel mese di aprile vi sono state ben nove richieste di aiuto con la presenza di sei minori. Nei mesi di maggio e di giugno le richieste sono continuate a salire con la presenza di 11 minori. Vi sono stati anche dei casi in cui è stato necessario l’allontanamento dei nuclei dalla casa di famiglia.
In tutte queste situazioni il centro antiviolenza ha sempre sostenuto le donne con un ascolto attivo potenziando le loro risorse personali. Ha incrementato la loro capacità di leggere la violenza fornendo nuove chiavi di lettura per arginare i comportamenti violenti pur, talvolta, rimanendo costrette nello spazio di convivenza.


D: Che conseguenze subiscono bambine e bambini che assistono per anni a episodi di violenza? Perché per loro ancora di più è importante la riapertura della scuola e il ritorno al contatto con persone al di fuori del loro nucleo familiare?

Cerchiamo prima di tutto di capire bene cosa si intende per violenza assistita citando un documento del CISMAI dal titolo “Requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita da maltrattamento sulle madri”. Per violenza assistita intrafamiliare si intende l’esperire da parte della/del bambina/o e adolescente qualsiasi forma di maltrattamento compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale, economica e atti persecutori (c.d. stalking) su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative, adulte o minorenni. Questa è la seconda forma di violenza più diffusa nel nostro paese e ha gravi conseguenze sul piano fisico, psicologico, cognitivo, emotivo e comportamentale. I/le minori vittima di violenza assistita vivono alcune specifiche emozioni: la paura, l’orrore, l’impotenza, la vergogna, l’umiliazione, la rabbia, la sfiducia: tutto questo spesso condiziona l’inserimento scolastico, il rapporto con gli adulti e con i compagni. La scuola, seconda agenzia di socializzazione dopo la famiglia, ha il compito di rilevare e contrastare la violenza e gli/le insegnanti diventano adulti/adulte di riferimento che monitorano i disagi e che supportano ed incentivano la socializzazione stimolando il confronto con gli altri.
Anche la frequenza di attività sportive è molto importante per conoscere meglio sé stessi e stare insieme al gruppo dei pari.
Tutto questo è ancora più rilevante per i bambini/le bambine che si trovano a vivere in Casa Rifugio. Questi/e minori per proteggersi dalle violenze di un padre maltrattante hanno infatti dovuto subire un allontanamento dal loro ambiente familiare, dagli amici, dalla scuola, vivendo così sulla propria pelle un’ulteriore ingiustizia e abuso.
La riapertura dei centri estivi, seppur a nostro parere troppo tardiva, si è presentata sicuramente come una grande risorsa per i bambini e per le bambine vittime di violenza e ha permesso loro di riappropriarsi di importanti contesti di socializzazione. Questa riapertura ha consentito anche alle madri di interrompere il lavoro di cura imposto dal lockdown e di dedicarsi con più continuità al lavoro e ai percorsi di uscita dalla violenza.












lunedì 13 luglio 2020


Il Cav cerca casE: AAA case in affitto cercasi




Gentilissm@ locator@, proprietari@ di casa, agenzia,
siamo il Centro Antiviolenza della Valdelsa e ci battiamo ogni giorno per contrastare sulla violenza di genere nel nostro territorio in ogni sua forma.

Per i nostri progetti abbiamo bisogno di affittare costantemente immobili a scopo abitativo per le donne con cui lavoriamo e in questo momento stiamo cercando più case disponibili in tempi brevi.

Cosa offriamo:

  1. 6 mesi di caparra
  2. garanzia di affidabilità e serietà delle inquiline
  3. progetti solidi e continuativi: collaboriamo con istituzioni e Servizi Sociali


Contattaci se hai un immobile da affittare al 0577 602273 - 366 2067788 o scrivendo a donneinsiemevaldelsa@gmail.com







martedì 7 luglio 2020

Dona il tuo 5X1000 a Donne Insieme Valdelsa 

Dal 2007 l’Associazione Donne Insieme Valdelsa si pone gli obiettivi di contrastare, prevenire e superare ogni tipo di violenza contro le donne e i minori, di promuovere la solidarietà tra donne e il cambiamento di stereotipi e pregiudizi diffusi che sostengono e giustificano la discriminazione delle donne. 

Il nostro Centro offre numerosi servizi come:


  • Accoglienza telefonica Colloqui individuali 
  • Consulenza legale 
  • Consulenza Psicologica 
  • Sensibilizzazione e prevenzione 
  • Orientamento e accompagnamento al lavoro e alla formazione 
  • Costruzioni di tavoli locali, reti regionali, nazionali e internazionali 
  • Ricerca 
  • Formazione 
  • Ospitalità in casa rifugio
Insieme possiamo crescere e aiutare le donne vittime di violenza. Il tuo contributo sosterrà i nostri progetti. 


5 motivi per donare il tuo 5X1000 a Donne Insieme Valdelsa 


  • 1 “Sono contraria a qualunque tipo di violenza.” 
  • 2 "Credo nella libertà delle donne.” Il tuo contributo può fare la differenza! 
  • 3 "Voglio contribuire a contrastare la violenza di genere.” 
  • 4 “Voglio che nessuna donna venga più uccisa da chi avrebbe dovuto amarla.” 
  • 5 “Voglio che la violenza sulle donne non trovi nessuna giustificazione, neppure nei presunti errori delle vittime.” 


Tutti possono destinare il 5X1000 all’Associazione Donne Insieme Valdelsa: con la dichiarazione dei redditi, sul modello 730, sull'Unico o sul CUD, firma nello spazio riservato alle onlus (in alto a sinistra) e inserisci il codice fiscale di Donne Insieme Valdelsa: 91016590522.

Anche il passaparola può fare molto: invita amici e parenti a destinare il loro 5X1000 all’Associazione Donne Insieme Valdelsa: è semplicissimo e non costa nulla!

Chiamaci al 366 2067788 rispondiamo tutti i giorni dalle 09:00 alle 21:00 per dubbi, informazioni, appuntamenti o semplicemente per ascoltarti! Puoi anche scriverci una mail a donneinsiemevaldelsa@gmail.com 

Ci trovi a Colle Val d’Elsa, in via XXV aprile n.122 e nei nostri punti di ascolto a Poggibonsi, Casole d’Elsa, San Gimignano e Radicondoli.

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